Archivi del mese: novembre 2015

Italy's N°8 Sergio Parisse (C) and teammates look dejected at the end of the rugby union test match Italy vs Argentina at the Olympic Stadium in Rome on November 23, 2013. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS        (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Il crepuscolo dei Campioni Nascosti

“Campioni Nascosti” è uno dei più arguti e illuminanti libri di management che abbia letto.
Uscito alla fine degli anni 90, e ripubblicato più volte anche in Italia, è basato sugli studi del Prof. Hermann Simon volti a spiegare le ragioni del successo di quelle PMI (inizialmente tedesche e poi esteso anche ad altri paesi fra cui l’Italia), che pur essendo sconosciute ai più hanno raggiunto posizioni di leadership globale nei loro settori (da qui il termine “campioni nascosti”).

Avendo lavorato per delle aziende che erano a tutti gli effetti dei Campioni Nascosti, ho potuto apprezzare “da dentro” la veridicità di quelle che Simon chiama le “nove lezioni”, cioè le nove principali ragioni del successo di queste aziende:

hidden champions

In sintesi le nove lezioni dei Campioni Nascosti sono:

  1. forte leadership
  2. obiettivi ambiziosi
  3. personale selezionato e motivato
  4. innovazione continua
  5. difesa delle competenze chiave
  6. focalizzazione di business
  7. orientamento globale
  8. creazione di vantaggi competitivi
  9. vicinanza al cliente

In queste nove lezioni ho sempre trovato sintetizzato mirabilmente le ragioni del successo delle nostre PMI industriali nel mondo.
E guardando ad esse vedo purtroppo anche l’origine delle difficoltà che molte nostre PMI, che prima della “crisi” degli ultimi anni erano dei veri campioni nascosti, stanno oggi passando.
Fra le nove lezioni ne emergono due che a mio avviso sono al giorno d’oggi particolarmente critiche:

la mancanza di una leadership forte e la grande caduta della motivazione e del senso di appartenenza all’azienda del personale

Basta entrare negli uffici o nelle fabbriche di questi “campioni nascosti in difficoltà” per percepire subito nelle parole e nei comportamenti delle persone che non esiste più quella motivazione e quel senso di appartenenza che era invece così evidente solo qualche anno fa.
In molti casi questo si lega proprio alla mancanza di una guida, di un leader che in anni così difficili abbia saputo tenere unite le persone e infondere fiducia nel futuro.
E senza un vero leader e con dipendenti poco motivati è dura mettere in pratica le altre lezioni…o mi sbaglio?

Businessman looking at Innovation plan banner background

I 3 presupposti fondamentali per la crescita di una azienda

Qualche giorno fa ho incontrato una famiglia di imprenditori del nord-est, titolari di una azienda molto conosciuta e apprezzata a livello globale nel suo settore di appartenenza, e si parlava delle strategie di crescita sui mercati.
L’Imprenditore, fondatore dell’azienda, ad un certo punto mi ha posto una domanda ben precisa:

“quando lei inizia un progetto con una azienda, qual è la cosa che considera più importante?”.

Mi è sembrata subito una domanda molto arguta, alla quale ho risposto indicando quello che secondo la mia esperienza è il fattore fondamentale per la riuscita di qualsiasi progetto strategico:

“la convinzione della Proprietà aziendale dell’importanza del progetto, e la sua determinazione a perseguirlo, perché senza di questo l’implementazione della strategia diventa sempre problematica”.

Ripensando in seguito a questa domanda, mi sono reso conto di come in realtà avesse un significato più ampio nella mente dell’Imprenditore, legato non solo al progetto di consulenza:

“Quali sono i presupposti fondamentali per il successo di un processo di crescita della mia azienda?”

Sicuramente una Proprietà convinta e determinata è il primo di questi presupposti, e forse quello fondamentale.

Ma riflettendo nei giorni seguenti ne ho trovati almeno altri tre, due interni all’azienda e uno esterno:

  1. una buona redditività: l’azienda deve avere messo in piedi una formula imprenditoriale che le sta facendo guadagnare soldi. Una azienda con scarsa redditività, o in perdita, per prima cosa è meglio che si concentri a rivedere la propria formula imprenditoriale prima di pensare alla crescita. In secondo luogo, soprattutto per le aziende familiari, la redditività è fondamentale per autofinanziare la crescita.FinancialResources
  2. una consistente presenza internazionale, fattore sempre più importante nel contesto economico attuale, che consenta di avere a disposizione più opzioni di crescita e di possedere già delle competenze gestionali per fare fronte alle opportunità sui mercatiinternazionalizzazione
  3. la presenza di opportunità o necessità di crescita nel proprio settore di appartenenza, che possono derivare dallo sfruttamento di nuove tecnologie, dalla possibilità di conquistare nuovi clienti che hanno diverse esigenze, dalla necessità di dover far fronte a concorrenti che si stanno rafforzando o approfittare di concorrenti che si stanno indebolendo.opportunità

Prima di avventurarsi in analisi approfondite che si possono fare in merito, mi sembra che questi elementi rappresentino  una buona cartina al tornasole per valutare se ci sono le basi per avviare un processo di crescita aziendale.

Ringrazio l’amico Imprenditore che mi ci ha fatto riflettere!