Italy's N°8 Sergio Parisse (C) and teammates look dejected at the end of the rugby union test match Italy vs Argentina at the Olympic Stadium in Rome on November 23, 2013. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS        (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Il crepuscolo dei Campioni Nascosti

“Campioni Nascosti” è uno dei più arguti e illuminanti libri di management che abbia letto.
Uscito alla fine degli anni 90, e ripubblicato più volte anche in Italia, è basato sugli studi del Prof. Hermann Simon volti a spiegare le ragioni del successo di quelle PMI (inizialmente tedesche e poi esteso anche ad altri paesi fra cui l’Italia), che pur essendo sconosciute ai più hanno raggiunto posizioni di leadership globale nei loro settori (da qui il termine “campioni nascosti”).

Avendo lavorato per delle aziende che erano a tutti gli effetti dei Campioni Nascosti, ho potuto apprezzare “da dentro” la veridicità di quelle che Simon chiama le “nove lezioni”, cioè le nove principali ragioni del successo di queste aziende:

hidden champions

In sintesi le nove lezioni dei Campioni Nascosti sono:

  1. forte leadership
  2. obiettivi ambiziosi
  3. personale selezionato e motivato
  4. innovazione continua
  5. difesa delle competenze chiave
  6. focalizzazione di business
  7. orientamento globale
  8. creazione di vantaggi competitivi
  9. vicinanza al cliente

In queste nove lezioni ho sempre trovato sintetizzato mirabilmente le ragioni del successo delle nostre PMI industriali nel mondo.
E guardando ad esse vedo purtroppo anche l’origine delle difficoltà che molte nostre PMI, che prima della “crisi” degli ultimi anni erano dei veri campioni nascosti, stanno oggi passando.
Fra le nove lezioni ne emergono due che a mio avviso sono al giorno d’oggi particolarmente critiche:

la mancanza di una leadership forte e la grande caduta della motivazione e del senso di appartenenza all’azienda del personale

Basta entrare negli uffici o nelle fabbriche di questi “campioni nascosti in difficoltà” per percepire subito nelle parole e nei comportamenti delle persone che non esiste più quella motivazione e quel senso di appartenenza che era invece così evidente solo qualche anno fa.
In molti casi questo si lega proprio alla mancanza di una guida, di un leader che in anni così difficili abbia saputo tenere unite le persone e infondere fiducia nel futuro.
E senza un vero leader e con dipendenti poco motivati è dura mettere in pratica le altre lezioni…o mi sbaglio?

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